Mons. Marinozzi celebra il 25° di episcopato
Oggi vive a Loreto, al servizio della Santa Casa, dopo aver trascorso più di trent'anni in missione. Padre Domenico Marinozzi è uno dei “figli” più illustri della famiglia dei Frati Minori Cappuccini delle Marche e il 10 dicembre scorso ha celebrato il suo 25° anniversario di ordinazione episcopale.
Nato il 21 novembre del
Nella foto: il vescovo Domenico Marinozzi
I camionisti sul piede di guerra, non mollano!
Anche nelle Marche la precettazione non ha interrotto lo sciopero degli autotrasportatori. Continuano i blocchi a scacchiera nei pressi dei caselli autostradali di Ancona sud e Ancona nord, davanti alla Raffineria Api di Falconara, a Pesaro, Fano, Civitanova Marche e San Benedetto del Tronto. Benzina e gasolio cominciano a scarseggiare, ma qualche stazione di servizio dell'A14 è ancora aperta, con lunghe code ai distributori automatici. Uno dei traghetti Superfast per la Grecia non è salpato: avrebbe viaggiato con la stiva vuota, visto che doveva imbarcare tir mai arrivati. Le ambulanze del 118 sono rifornite regolarmente, ma ad Ancona il prefetto ha convocato il direttore dello stabilimento Api Mario Citrolo e il responsabile del Consorzio Caf per affrontare l'emergenza carburante. A Macerata si tiene il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza e una riunione tecnica è in corso anche presso la Prefettura di Pesaro. Il deputato azzurro Remigio Ceroni esprime la "più profonda solidarietà agli autotrasportatori in sciopero", e difende le loro richieste, "che il Governo Prodi ha completamente ignorato". Auspica tuttavia che il blocco possa risolversi quanto prima, nell'interesse del Paese. Negli ultimi cinque anni, ricorda Ceroni, i costi del trasporto su gomma, che rappresenta l'80% del traffico nazionale, sono raddoppiati per l'aumento vertiginoso del carburante e delle tasse, cresciute del 25%, mentre le tariffe sono diminuite. La precettazione invece, osserva, "non c'é stata per altre manifestazioni e scioperi di altre categorie come i dipendenti pubblici, il trasporto pubblico locale, ferroviario e i metalmeccanici, i cui picchetti hanno paralizzato la vita produttiva di intere fabbriche, senza che siano intervenuti polizia e carabinieri". Ceroni invita perciò l'opinione pubblica "a comprendere le ragioni di una categoria indispensabile per lo sviluppo del Paese, ma ignorata e tartassata da una miope politica economica del Governo". Il prefetto di Macerata Vittorio Piscitelli ha fatto sapere che l'Azienda sanitaria ha segnalato "situazioni di emergenza dei mezzi trasporto urgente", aggiungendo che "ormai il 90% dei distributori di carburante della provincia ha esaurito le scorte". Lo si è appreso dopo l'incontro in Prefettura con una delegazione della Cna Fita e della Confartigianato Trasporti. Piscitelli ha chiesto alle associazioni di categoria di garantire i servizi indispensabili previsti dal codice di autoregolamentazione del settore, e, richiamando l'ordinanza di precettazione, che prevede sanzioni per i trasgressori, ha chiesto di eliminare i presidi di camionisti a Civitanova Marche e Muccia. Cna Fita e Confartigianato Trasporti non hanno garantito l'eliminazione dei presidi, ma hanno assicurato la loro collaborazione per tutte le prestazioni essenziali. Garantita anche, riferisce la Prefettura, "la libertà di movimento di tutti quei trasportatori che non intendono partecipare ai presidi".
"Situazione critica" nei punti vendita più piccoli di Coop Adriatica, che hanno magazzini meno capienti e dove in alcuni casi sono esaurite le merci fresche (carni, pesce, latticini e ortofrutta), mentre sono ancora disponibili i generi vari confezionati. Lo sciopero degli autotrasportatori - informa una fonte della direzione aziendale - sta penalizzando pesantemente la coop di consumo presente in Veneto, a Bologna, in Romagna, Abruzzo e Marche con 15 ipermercati e 125 supermercati.
Il Magnifico Rettore di Camerino è Fulvio Esposito
Esposito nel segno della continuità, batte Piergallini, torna sul '' trono'' e vince la corsa più importante della sua storia....
'' Ora bisognerà correre, correre per far emergere il modello Camerino, in Italia e in Europa..... "
Sono queste le prime battute del riconfermato rettore di Camerino professor Fulvio Esposito, rilasciate a caldo al nostro inviato Luigi Cardarelli .
Vittoria netta, superiore alle aspettative, 231 i voti conquistati dal professor Esposito, contro 153 dello sfidante, professor Riccardo Piergallini.
78 voti in più, questo è lo scarto tra i due concorrenti. Il personale docente ha fatto emergere un piccolo dissenso, ora bisognerà ricompattare il tutto, lo statuto e tutti gli altri problemi devono essere risolti in fretta, recuperare il tempo perduto è un obbligo per tutti....
di seguito ripercorriamo le fasi delle dimissioni.........
Dopo le sue dimissioni dalla carica di rettore dell'Università di camerino, il prof. Fulvio Esposito ha inteso precisare ulteriormente il suo pensiero in una lettera che, di seguito, integralmente pubblichiamo:
A tutte le persone impegnate, con ruoli diversi (docenti-ricercatori, tecnici e amministrativi, studenti), nell'Università di Camerino.
Questi tre anni, ed in particolare questi ultimi mesi, ci hanno visti costantemente impegnati in una riflessione importante sul nostro futuro, sul futuro della nostra Università.
Insieme ad uno sforzo, tuttora in corso, per identificare gli elementi che possono caratterizzare la nostra presenza ed il nostro ruolo nel sistema universitario italiano e nello spazio europeo della ricerca e dell'alta formazione, abbiamo provato, tutti insieme, ad immaginare un assetto di governo nuovo e più adatto di quello attuale a rispondere alle sollecitazioni di un contesto che ci propone ogni giorno nuove e più impegnative sfide.
Il progressivo erodersi delle risorse di origine pubblica, purtroppo non accompagnato da una simmetrica crescita di quelle private, l'aumento repentino della ‘concorrenza' (le Università, in vent'anni, sono quasi raddoppiate e le sedi universitarie sono ormai prossime a 200!), che accentua difficoltà oggettivamente legate alla nostra dimensione ed alla nostra collocazione geografica, richiedevano – e richiedono – a parer mio, il coraggio di intraprendere strade nuove, cercando di anticipare i tempi, piuttosto che attendere “cosa fanno gli altri” o “cosa ci dicono da Roma”, rimanendo omologati ad un sistema le cui molteplici, gravi debolezze sono sotto gli occhi di tutti.
Occorreva – ed occorre – dare all'opinione pubblica, che da tempo ha sfiduciato il mondo universitario, e la cui stima e considerazione determinano la direzione degli investimenti, il segnale della volontà di un cambiamento, non limitato a piccoli ritocchi, a ‘stuccature' di un muro ormai pieno di crepe, ma forte, chiaro e profondo, volto ad introdurre nel sistema maggiore responsabilità e trasparenza.
Questa era ed è la sola ambizione – certo un'ambizione non da poco – di quella bozza di Statuto che tutti e tutte voi avete avuto l'occasione di leggere, di commentare, di modificare fin dalla sua preliminare, acerba versione (è la prima volta che accade!).
Un dibattito così ampio (sono intervenuti anche cittadini non universitari: anche questo è la prima volta che accade), così vero (gli interventi ed i suggerimenti hanno condotto a modifiche sostanziali, a differenza di ciò che accade in tanti ‘finti' dibattiti) è stato definito ‘inusuale'. Chi lo ha detto, l'ha inteso come una critica; per me è un vanto ed una scelta: la nostra Università è inusuale, ha caratteristiche speciali e s'impone solo se riesce ad esserlo anche nelle sue idee. L'omologazione, nel nostro caso, non paga, conduce solo, ineluttabilmente, all'estinzione; l'originalità, la capacità e la voglia di essere diversi e riconoscibili sono la nostra forza.
In quante iniziative, durante questi anni (e non mi riferisco agli ultimi 3, ma agli ultimi venti e più!) siamo stati ‘i primi', tra dubbi, scetticismi e vere e proprie resistenze? Se dovessi farne un elenco, ne dimenticherei sicuramente qualcuna e sarei anche noioso. Dunque ricordo solo l'ultima: Giovani più Università uguale Lavoro. Un successo straordinario d'incontro fra i nostri studenti ed il mondo del lavoro, delle professioni e dei servizi, con la partecipazione attiva di oltre 1400 studenti e più di 100 aziende ed enti pubblici. Non sempre le nostre iniziative ‘originali' hanno avuto successo, anche noi abbiamo avuto i nostri flop, ci mancherebbe altro! Ma non importa: importante è la voglia di provare ad essere primi, a non copiare e basta, ma a tentare di essere noi il modello da copiare.
Presunzione? Forse. Ambizione? Certo. Velleitarismo? Non credo: in questi tre anni ci abbiamo, ci avete, provato e riprovato, con grande determinazione. Ci siamo avventurati in terreni per noi sconosciuti, tante volte con successo, qualche volta no. Ma ora vi conoscono e – ve lo garantisco – vi stimano, in Italia ed in Europa. Il nome di Camerino suscita ovunque rispetto, spesso ammirazione; ed il merito è vostro, del vostro lavoro da professionisti: nella ricerca e nella formazione, nell'orientamento e nell'avviamento al lavoro, ma anche nella gestione e nell'amministrazione, nel supporto informatico e nei servizi agli studenti. Volete un'evidenza? Guardate le cifre del 5 per mille del 2006: le Università hanno raccolto relativamente poco (9 milioni di Euro) a fronte dei 28 milioni dell'AIRC, dei 4 di Emergency e dei 3 milioni raccolti dal solo Istituto di ricerca oncologica di Umberto Veronesi. L'ho già detto: l'opinione pubblica, a torto o a ragione, ci stima poco, ancor meno ci ama e non ci considera una priorità. Ebbene, in un quadro così poco confortante, la nostra Università ha avuto un introito fra i più alti, se rapportato alla sua dimensione: 112.000 Euro, che la mettono al 2° posto assoluto tra le scelte dei contribuenti, normalizzando i dati in base alla dimensione. Dunque, in un contesto di scarsa affezione per il sistema universitario, la ‘piccola' Università di Camerino è una di quelle che ne esce meglio. Non è cosa da poco!
Le discussioni che, in via telematica o convenzionale, abbiamo condotto in questi mesi sulla bozza di un nuovo Statuto per la nostra Università, hanno rappresentato per me un'ulteriore esperienza estremamente positiva, faticosa come tante, ma che, a differenza di altre, mi farà ricordare con piacere gli anni vissuti compiendo l'ufficio di rettore, perché ho colto un interesse genuino e diffuso ad essere attori protagonisti di quello che potrà divenire domani la nostra Università. Negli incontri che ho avuto con voi, insieme a tanti responsabili e ragionevoli suggerimenti di modifica, ho riscontrato una diffusa condivisione dell'esigenza di cambiare e dell'idoneità di quell'impianto a realizzare il cambiamento.
Che il disegno strategico innovativo, costruito insieme nel programma del rettorato 2004-08 e riattualizzato puntualmente ogni anno nelle indicazioni programmatiche condivise in occasione delle inaugurazioni degli anni accademici 2005-06 e 2006-07, non piacesse proprio a tutti, era prevedibile. Ma io mi sono messo al vostro servizio ed al servizio della nostra Università soltanto per realizzare, con voi, quel disegno strategico. Se finora ci sono riuscito o meno non sta a me, ma a voi dirlo. Io posso solo confermarvi che questa era – ed è – la mia unica motivazione per fare il rettore e vi assicuro (ma lo sapete) che non ho risparmiato nulla delle mie energie per riuscirci. Non ho mai concepito l'incarico di rettore come l'occupazione di una carica o, peggio, come l'esercizio di un potere volto al conseguimento di privilegi o vantaggi personali.
Per questo avverto la necessità di chiedere alla Comunità Universitaria se si riconosce ancora in questi obiettivi. Adesso, solo voi potete dire qual è l'Università che vogliamo, per oggi e per domani; solo voi potete confermare se è ancora quella che abbiamo sognato e cercato di costruire insieme.
Nel ringraziarvi ancora una volta per la vostra pazienza (lo so, ho un pessimo carattere, non sempre mi controllo, a volte strillo…), per l'affetto e la stima che tante volte ed in tanti modi – soprattutto correndo senza sosta per la ‘maglia' e con la ‘maglia' della nostra Università – mi avete dimostrato e per il grande onore che mi avete fatto nel chiamarmi a rappresentare in questi anni la vostra (la nostra) magnifica Università, vi abbraccio idealmente,
Fulvio Esposito
La modifica dello Statuto si arena in Senato Accademico: il Rettore auspica un'ampia verifica della condivisione del piano strategico e degli strumenti necessari a realizzarlo
Il Professor Fulvio Esposito, Rettore dell'Università di Camerino, ha comunicato oggi, al termine della seduta del Consiglio d'Amministrazione, la propria volontà di dimettersi dalla carica, per consentire alla Comunità Universitaria di esprimersi sul permanere della fiducia negli obiettivi del mandato rettorale. La decisione segue la votazione con la quale il Senato Accademico si è diviso su una mozione appoggiata dai Presidi, che ha riscosso 11 voti favorevoli, 10 voti contrari ed un'astensione. La mozione ha di fatto determinato il blocco della bozza di modifica di Statuto proposta dal Rettore.
Fulvio Esposito ha dichiarato: ”Il sistema universitario italiano, e dunque anche la nostra Università che ne è parte costitutiva, deve crescere, anche attraverso forti segnali di cambiamento, nella considerazione da parte dell'opinione pubblica. Solo questo potrà determinare l'assegnazione, all'Università e alla ricerca, di una reale priorità da parte della politica e i sostanziali investimenti di cui il sistema ha bisogno. In questo senso, anche gli strumenti di governo, primo fra tutti lo Statuto, che ne è il fondamento, debbono essere adattati e rimodellati per garantire la funzionalità dei meccanismi operativi. Non avendo mai concepito l'incarico di Rettore come l'occupazione di una carica o, peggio, come l'esercizio di un potere volto al conseguimento di privilegi o vantaggi personali, avverto la necessità di chiedere alla Comunità Universitaria se crede ancora in questi obiettivi – previsti dal programma del rettorato 2004-2008 - perché niente è impossibile a chi crede, ma niente si può fare se manca la fiducia”.
La bozza di modifica dello Statuto mira a portare più autonomia e responsabilità all'interno delle strutture universitarie e ad un'apertura del sistema Università verso l'esterno. Il progetto prevede, tra l'altro, una riduzione del peso del Rettore nella designazione dei membri del Consiglio d'Amministrazione ed un mandato non rinnovabile della durata di sei anni.
Il processo di elaborazione della proposta di modifica dello Statuto è consistito in una condivisione diffusa all'interno della Comunità Universitaria attraverso mezzi innovativi quali la creazione di un forum online, o più “tradizionali” quali incontri e discussioni, con tutte le componenti e strutture della Comunità Universitaria. La proposta presentata in Senato Accademico è stata dunque frutto di mesi di dibattiti e dell'accoglimento di osservazioni pervenute da parte di singoli e di organismi universitari.
Tutte le attività dell'Ateneo proseguono normalmente, in attesa della convocazione del corpo elettorale da parte del Decano. Il Prorettore Vicario, Prof.ssa Gloria Cristalli, assumerà le funzioni del Rettore fino a nuove elezioni.
Mons. Brugnaro visita San Severino Marche
Visita ufficiale a San Severino di mons. Francesco Giovanni Brugnaro, vescovo di Camerino. Dopo la solenne celebrazione nella concattedrale di Sant'Agostino, cui hanno partecipato molti fedeli, sacerdoti e religiosi, il nuovo Pastore della comunità camerte-settempedana è stato accolto nella sala consiliare del palazzo comunale dal sindaco Cesare Martini, da assessori e consiglieri comunali, presenti anche i rappresentanti del Corpo forestale e dei Carabinieri con in testa il comandante della Compagnia di Tolentino, capitano Eugenio Nicola Stangarone. L'incontro di saluto è stato seguito da una visita alla Galleria d'arte moderna e alla mostra fotografica “Un'immagine per San Severino”, ospitata in questi giorni (fino all'Epifania) nella Sala degli Stemmi. Nell'occasione il sindaco Martini ha donato a mons. Brugnaro alcune pubblicazioni della città, mentre il vescovo – da parte sua – ha consegnato alle autorità civili e militari la lettera enciclica “Spe salvi” di Papa Benedetto XVI.
Nella foto: alcuni momenti della visita dell'arcivescovo in municipio
Casa di Babbo Natale a Camerino
Babbo Natale apre la sua casa a Camerino sabato 8 dicembre alle ore 17 nello storico Palazzo delle Esposte (ex ospedale concesso dall'Asur Z.T. 10 di Camerino).
L'associazione commercianti “Arte.com”, con la collaborazione del Comune di Camerino, ha curato in modo mirabile l'allestimento (con dettagli sorprendenti!) dei locali della suggestiva casa in via Camillo Lili.
Sarà Babbo Natale in persona ad aprire il portone a grandi e piccoli con dolci natalizi e sorprese.
Babbo Natale in persona accompagna i piccoli ospiti a visitare la sua accogliente casa con tanti spaziosi locali: il laboratorio dei giocattoli, l'angolo della posta con mucchi di lettere, la cucina con focolare e sedia a dondolo, la camera con lettone e pantofole. Nel pittoresco cortile d'ingresso c'è una bella fontana, una fantastica voliera e la slitta di Babbo Natale, quella che il grande vecchio vestito di rosso utilizza per portare i regali in tutto il mondo!
Orario d'apertura Casa Babbo Natale da sabato 8 dicembre 2007 al 6 gennaio 2008:
dalle ore 17 alle ore 20
A S. Severino aspettando il Natale senza auto
L'accensione delle luminarie lungo le vie del centro e la realizzazione di un grande albero di Natale al centro della piazza del Popolo (curato dagli operai comunali) hanno introdotto anche a San Severino quel clima di festa che caratterizza questo periodo dell'anno. Numerose sono le iniziative in fase di organizzazione, promosse sia da commercianti e associazioni, sia dal Comune.
In particolare, l'Amministrazione comunale informa che nelle domeniche del 9, 16 e 23 dicembre (a partire dalle ore 14) e nella giornata di sabato 15 dicembre (a partire dalle ore 20) il centro storico si trasformerà in un'area pedonale pronta ad accogliere quanti vorranno godere dell'atmosfera natalizia ed effettuare acquisti per il Natale. I negozi infatti resteranno sempre aperti, così come tutte le strutture museali della città. E diverse occasioni di intrattenimento, per grandi e bambini, animeranno pomeriggio e sera. Il presepe sarà il leit motiv di quest'anno, tant'è che sia le vetrine, sia le vie del centro ospiteranno presepi nelle diverse versioni. Artigiani o commercianti settempedani interessati a esporre i propri prodotti anche all'interno dell'area pedonale possono contattare
Nella foto: la piazza del Popolo con luminarie e il grande albero di Natale
Il Coni premia i dirigenti al merito sportivo
Haber-Papaleo al ""Feronia"" di San Severino
Per lo spettacolo “E' tempo di miracoli e canzoni”, in programma al teatro Feronia di San Severino mercoledì prossimo (12 dicembre), sarà possibile prenotare i biglietti – anche telefonicamente – a partire da lunedì 10 dicembre. Lo ha deciso l'assessorato alla Cultura, d'intesa con la direzione del Feronia, per andare incontro alle richieste di numerosi spettatori che hanno espresso interesse verso la rappresentazione. Pertanto, gli interessati possono rivolgersi o chiamare l'Ufficio Cultura del Comune di San Severino (telefono: 0733.641252) dalle ore 10 alle ore 13 nei giorni di lunedì 10, martedì 11 e mercoledì 12 dicembre. Il botteghino del Feronia invece sarà aperto come sempre a partire dalle 17 del giorno dello spettacolo. Posti ancora disponibili ci sono in tutti i settori, dalla platea al loggione.
Il lavoro, scritto e diretto da Giovanni Veronesi, vede protagonisti Alessandro Haber e Rocco Papaleo. Si tratta di una commedia atipica che mischia prosa, cabaret e musica dal vivo: una sorta di viaggio-concerto che porterà i due noti “cantattori” a guidarci all'interno della loro memoria, della loro storia e della loro carriera. La serata aprirà il cartellone del “Teatro in musica” che, come noto, affianca quello più tradizionale del “Teatro classico e contemporaneo” per il quale sono andati già in scena Tullio Solenghi (“Le nozze di Figaro”) e Lunetta Savino (“Casa di bambola”).
Insieme per le piccole e medie imprese
Che l'unione faccia la forza è un principio da tempo non a torto inneggiato …
Lo hanno ben capito APINDUSTRIA, CNA e CONFESERCENTI, associazioni che hanno dato vita ad un comitato unitario per la provincia di Ancona. La presentazione ufficiale è avvenuta questa mattina (30 novembre 2007) presso il Parlamentino della Camera di Commercio, luogo in cui si è tenuto a sottolineare che le piccole e medie imprese possono essere maggiormente tutelate se rappresentate in maniera unitaria dalle varie organizzazioni di rappresentanza.
Credito, internazionalizzazione, infrastrutture, innovazione, energia, ricerca e formazione: questi i temi sui quali le associazioni vogliono confrontarsi per poi attuare azioni sinergiche, convinte che nell'attuale contesto globale e di trasformazione del nostro sistema produttivo, sia giunto il momento di superare un sistema di rappresentanza basato sulla frammentarietà spesso esasperata.
Tre associazioni disposte dunque a rinunciare ad una piccola parte di sé per compiere al meglio il loro ruolo: affiancare le imprese dando loro risposte concrete.
Il comitato unitario è composto dai tre presidenti e dai tre direttori e si confronterà con le giunte e le presidenze delle diverse associazioni. Lo stesso, sarà rappresentato all'esterno con una turnazione biennale, da un presidente e da un direttore/segretario, da oggi, incarichi rispettivamente ricoperti da Claudio Albonetti e da Otello Gregorini.
L'obiettivo principale del comitato unitario è quello di aggregare le singole conoscenze legate al mondo imprenditoriale locale al di là che esse appartengano a differenti settori.
Le linee programmatiche principali attraverso le quali il comitato opererà sono:
rapporto con le istituzioni;
rapporto con il mondo economico, bancario, con
confronto con le altre associazioni imprenditoriali e con il mondo del lavoro.
Alla conferenza stampa erano presenti i massimi vertici delle tre associazioni: Mario Donati ed Andrea Alfonsi, rispettivamente presidente e direttore di Apindustria Ancona-Macerata, Renato Picciaiola ed Otello Gregorini presidente e direttore della Cna provinciale di Ancona, Claudio Albonetti e Paolo Luzi Crivellini, rispettivamente presidente regionale e segretario provinciale di Confesercenti Ancona.
In conclusione, i rappresentanti del neo comitato unitario, hanno sottolineato che il nuovo organismo è aperto alle altre associazioni, le quali potranno dunque valutare l'opportunità di entrare a farne parte. Poiché, come è emerso più volte durante l'incontro odierno, il comitato unitario vorrebbe coinvolgere altre associazioni e confrontarsi con esse allo scopo di rappresentare al meglio le piccole e medie imprese. Il prossimo passo in tale direzione potrebbe essere un tavolo di confronto allargato...
3 dicembre, giornata mondiale sulla disabilà
Lo scorso 3 dicembre si è tenuta la giornata mondiale sulla disabilità, iniziativa introdotta dall'ONU che ha trovato riscontro in tantissime iniziative in Italia e nel mondo.
Nel pomeriggio di lunedì 3 dicembre, a Macerata, è stato organizzato un incontro volto a sviluppare il progetto “Sperimentale l'handicap”.
Nella sezione “contributi audio” è possibile ascoltare l'intervista a Emanuela Zecchini, collaboratrice del servizio disabili dell'Università di Camerino, dove parla dell'importanza di questa giornata non solo per i disabili, ma anche, e soprattutto, per tutti coloro che ignorano la situazione delle persone con disabilità.
